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Tropic Thunder (2008)

Hollywood non si era mai presa per il culo così seriamente prima.

Avete presente quella sensazione quando state camminando per strada e incrociate il percorso di qualcuno e cominciate a ballare il tango perché entrambi vi spostate nella stessa direzione per 4-5 imbarazzantissimi secondi e sorridete per il nervosismo ma vorreste spaccare la testa al vostro specchio umano? Questo è più o meno quello che sento ogni volta che vedo Ben Stiller. Nulla di personale è proprio una cosa a pelle. Bene, Tropic Thunder è la nostra tregua.

Partiamo dal presupposto che raramente una commedia ha un cast di queste proporzioni e aver riunito in un film solo gente come Robert Downey Jr., Jack Black, Matthew McConaughey, Nick Nolte, Tom Cruise ecc. gli rende onore. Ma se amate il cinema, allora amate Tropic Thunder, perché fin dalla prima scena, fatta di finte pubblicità e trailer farlocchi, tutto è una gigantesca presa in giro dell’intero processo di produzione cinematografica e anche della nostra esperienza come spettatori. Dall’acquisizione dei diritti di un romanzo per la trasposizione, fino al commento al film nell’edizione home-video. Non viene lasciato fuori nulla, tutto è messo alla berlina in modo lucido, cinico e incredibilmente divertente.

Il pretesto di questa presa in giro lo offre la realizzazione di un war movie in Vietnam, tratto dalla supposta storia vera di un ex soldato, in cui tre “grandi” star del cinema dovrebbero recitare insieme per la prima volta. Uno è Tugg Speedman (Ben Stiller), attore d’azione per eccellenza, che ha girato mille sequel del film che lo ha reso un divo e che ha fallito miseramente il tentativo di diventare un attore drammatico. L’altro è Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.), vincitore di 5 premi Oscar e parodia di attori come Daniel Day Lewis che rimangono nel personaggio anche quando fanno la cacca e nessuno li guarda. Infine c’è Jeff Portnoy (Jack Black), “comico” diventato famoso con film scorreggioni. Ovviamente tutto andrà di merda nella giungla.

Di film così metacinematografici se ne vedono pochi. Tropic Thunder è meravigliosamente scorretto per esporre tutte le ipocrisie che Hollywood si porta dietro dalla nascita e che sono oggi argomento di dibattito: dal razzismo all’omofobia, fino alla rappresentazione di persone con disabilità. Ce n’è per tutti e non si salva nessuno.

P.S. Penso valga la pena dirvi che questa è senza ombra di dubbio la più grande interpretazione della carriera di Tom Cruise, anche più di Magnolia.

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Kult Russell

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