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Match Point (2005)

match point

Quando il Fato ti mette davanti Scarlett Johansson tutto diventa estremamente più complicato.

Nel tennis capita spesso di arrivare al Match Point. Chi fa punto, vince. Se poi la pallina colpisce la parte superiore della rete, questa resterà sospesa in aria per un’istante. A quel punto, chi vince lo deciderà soltanto la Fortuna, o Sorte, o Fato.

Con una riflessione su quest’ultima metafora tennistica, che di sicuro gli appassionati e i praticanti della racchetta conosceranno molto bene, Woody Allen inaugurò nel 2005 l’inizio del suo periodo europeo, una stagione cinicamente più saggia delle precedenti. Una stagione dove lui decise (quasi definitivamente) di appendere il suo esilarante sé stesso al chiodo per osservare le contraddizioni più oscure della natura umana, non più per mezzo della leggerezza della commedia, ma con un occhio più focalizzato sul dramma.

Match Point potrebbe essere definito per comodità un thriller sentimentale, ma è molto di più. Come nelle più classiche tragedie di Shakespeare, in Match Point troviamo lussuria, avidità, brama di potere e Scarlett Johansson (Sensualità… scusate, volevo solo scrivere SENSUALITÀ). Il tutto orchestrato con fare beffardo dal Fato.

Jonathan Rhys Meyers interpreta un giovane tennista irlandese catapultato a Londra, con tante ambizioni in testa e altrettante idee confuse per realizzarle. Durante un giorno qualunque, il Fato gli si presenta con le sembianze di un giovanotto altolocato della Londra benestante, che lo introduce nell’alta società inglese. Il resto è Fato vestito di Rosso.

Un Fato che sembra sussurrargli all’orecchio: “Lascia perdere ‘sta manfrina del tennis. Vuoi avere una carriera facile e piena di soldi? Eccola qui. Basta che ti sposi mia sorella”. E cosa succede quando tendenzialmente tu non sei uno di quelli che si può permettere di scrivere frasi motivazionali, ma sei uno di quelli che si limita a quotarle nelle storie di Instagram? Succede che quando il tanto sperato Fato ti si presenta davanti tu ti rilassi, e lasci fare a lui. Ma il Fato Woody non è benevolo, è un poeta anarchico sotto analisi, e vuole divertirsi da matti. E insieme alla carriera ti mette nel piatto manipolazioni, giochi di potere, ricatti morali, pressioni familiari, e Scarlett. Con opera lirica al posto del suo amato jazz ad accompagnare.

Siete tentati anche voi di lasciarvi indicare la strada dal Fato? Vi farà bene vedere Match Point. Vi aiuterà a ricordare che alla base dell’arcobaleno probabilmente non troverete nessuna pentolaccia piena d’oro.

Match Point è il primo film della “Trilogia inglese” di Woody Allen. Seguiranno Scoop, e Sogni e delitti.

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Robert De Lirio

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