Checult

Scopri il tuo cult!
Recensioni

Breakfast Club (1985)

Breakfast Club

Cinque ragazzi, un sabato in punizione, il manifesto di una generazione.

Breakfast Club è il film più rappresentativo del cosiddetto Brat Pack, gruppo di attori che negli ’80 ricorreva (più o meno unito) così spesso in film adolescenziali che dette vita a un genere. La rabbia, l’egoismo di ragazzi frustrati fissati col denaro, cinici e apatici sono infatti immediatamente riconoscibili anche per chi quel periodo non l’ha vissuto. Sono i virgulti dell’America benestante, conformista, (a)morale.

L’espressione “breakfast club” è un eufemismo: 5 fra studenti e studentesse, che si odiano senza già conoscersi, vengono chiusi in biblioteca l’intero sabato, a scrivere un tema dal titolo “Chi sono io?”. “Breakfast club” è insomma una punizione senza fantasia, messa in atto da insegnanti senza fantasia. Ma cosa mai si può imparare così? Be’, non molto: che la società è divisa in classi: che gli amici si scelgono: che agli adulti non importa sapere chi sei, figurati chi vorresti essere: che devi capire che la vita è dura, è una merda! e prima lo capisci meglio è: che devi: devi devi devi: DEVI. S’imparano banalità.

Fortuna poi che le punizioni più idiote hanno esiti inaspettati. I compagni passeranno la giornata a urlarsi contro, insultarsi, farsi le canne e raccontare storie: e a fine giornata avranno imparato tantissimo.

E sì che i ragazzi sono degli stereotipi, l’insegnante che li controlla è vanesio e il bidello è un tipo saggio: ma i giovani attori sono bravi, il film è divertente, ti accoglie fra le braccia e ti spiega in parole semplici perché è diventato il manifesto di una generazione.

Ché negli Anni ’80 si dicevano così le cose, con romanticismo: “Non abbiamo paura del futuro incerto, ma di sapere già come cazzo andrà a finire“. Era l’ignoto a dare speranza. Perché un individuo ancora capace di sorprendersi, guardandoti andar via, potrà ancora chiedere: “As you walk on by, will you call my name? (Quando mi passerai accanto, chiamerai il mio nome?)” (cit.).

Lascia un Commento

Informazioni sull'Autore

Charlize Terùn

Emersa come dea ermafrodita dall'oro liquido sospirando "J'Adore", ha deciso che le piacque e piace tutto, compresa e in primo luogo la propria ambiguità. Quando la società imperialista le impedisce di vedere almeno 7 film a settimana diventa FURIOSA.

Checult

cultomatic_mock

...Attendere...

Cultomatic sta cercando il miglior cult in base alle tue preferenze, Attendi....

? min .
Checult Checult

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi